NUMERO 1 GIUGNO 2006


indice:
> Incendio: “La rivelazione attiva degli incendi nei musei ed edifici di elevato
   valore storico”

> Intrusione EV100-CS/MS, rivelatore ad infrarossi passivo con telecamera a
   colori o bianco e nero

> TVCC – Legend Dome ora disponibile anche in custodia anti vandalo.
   Provate a romperla !!!

> TVCC – Amplificatori e distributori video. Nuovi prodotti arricchiscono la
   gamma.
Nuovi accessori per Advisor MASTER:
> ATS1340, box di giunzione per un varco
> ATS1744, modulo isolatore e ripetitore del BUS a 4 vie.
> ATS1821, modulo di espansione ad 8 uscite digitali
> ATS1840, modulo per la distribuzione delle alimentazioni ad 8 uscite

 

La rivelazione attiva degli incendi nei musei ed edifici di elevato valore storico

I sistemi di rivelazione incendi all’interno di Musei, Biblioteche, Edifici di elevato valore storico, rappresentano un aspetto fondamentale al quale il gestore deve rispondere sia in termini di sicurezza per gli occupanti, sia per la preservazione dei beni conservati.

E’ importante evidenziare come l’attuale normativa impone l’obbligatorietà nella realizzazione di sistemi di protezione attiva contro i principi di incendio e ancor più la definizione di piani di emergenza per l’evacuazione delle persone. In particolare il D.M. 16 Febbraio 1982 definisce come  gli ambienti sopra indicati siano soggetti alla richiesta del C.P.I. (certificato di prevenzione incendi), il D.M. 20 Maggio 1992, n.569 agli articoli 6 e 9 impone l’installazione di sistemi di spegnimento e di rivelazione, il Decreto del presidente della Repubblica 30 Giugno 1995, n.418 ribadisce quanto sopra espresso dal precedente decreto e per ultimo il D.M. del 10 Maggio 2001 che definisce le finalità di un sistema di sicurezza ed i requisiti essenziali oltre alla necessità di sviluppare un “progetto sicurezza” completo.

Nello specifico, il settore dei Beni Culturali si può suddividere nelle seguenti tre aree suddivise per tipologia :

  • aree espositive aperte al pubblico, con normalmente un rischio d’incendio ridotto sia come carico combustibile sia probabilistico ma con una elevata presenza di persone;
  • aree destinate a biblioteche e/o archivi con un rischio di incendio elevato in funzione ad un carico di incendio importante;
  • edifici storici, teatri e musei intesi come edifici con un livello di rischio relativo al loro utilizzo stesso.

E’ evidente la difficoltà di coniugare esigenze diverse all’interno dello stesso ambiente con una possibile aggravante architettonica che non consente, a volte, l’utilizzo delle migliori soluzioni tecnologiche (per esempio l’installazione di rivelatori puntiformi sopra volte affrescate o in ambienti con una geometria estrema). E’ anche opportuno in questa fase discendere le esigenze architettoniche da quelle della sicurezza arrivando a compromessi che garantiscono, in primo luogo la sicurezza stessa degli occupanti.

Un’attenta analisi in grado cioè di soddisfare le esigenze sopra indicate, deve essere svolta già nella fase di progettazione o anche effettuata nelle attività di messa in regola di strutture esistenti; ovviamente l’intervento a questo livello risulterà più complicato e dispendioso. Risulta così rilevante affidarsi a Società in grado di sviluppare una tecnologia sistemistica che sia in grado di mantenere i più alti standard di sicurezza anche all’interno di disomogeneità ambientali e di utilizzo.

Nel prossimo numero verrà pubblicata una relazione sul nuovo
DECRETO 22 febbraio 2006
Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l'esercizio di edifici e/o locali destinati ad uffici.

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Nuovi accessori MASTER

ATS1340

 

Advisor MASTER – ATS1340
Se devi gestire un varco, questo è il modulo che fa per te. Infatti puoi realizzare un cablaggio ordinato con la comodità di avere tutto a bordo di una sola scheda:
  • i relè per il comando della serratura
  • gli ingressi (già bilanciati!) per la gestione del contatto magnetico di stato porta, riscontro serratura e pulsante di richiesta uscita
  • i morsetti per il collegamento diretto del lettore di apertura varco
ATS1744 Advisor MASTER – ATS1744
Grazie a questo modulo, è possibile moltiplicare per 4 le connessioni al BUS della centrale, offrendo quindi una maggiore flessibilità nei cablaggi unita alla separazione galvanica tra le varie linee di distribuzione.

Inoltre, con questo modulo attivo, la centrale Advisor MASTER diventa a tutti gli effetti una centrale dotata di quattro (o più) linee BUS, e di conseguenza risponde ad un buon numero di specifiche di capitolato.

ATS1821 Advisor MASTER – ATS1821
Questo modulo di espansione ad 8 uscite digitali, di tipo open collector. Le uscite di sistema utilizzate vanno dalla 4 alla 11 lasciando quindi “libere” le uscite di centrale che tipicamente vengono utilizzate per le segnalazioni acustiche.

L’applicazione tipica di questo modulo è come interfaccia verso comunicatore esterno, come ad esempio un ponte radio o un TD8810, potendo quindi trasferire fino ad 8 stati indipendenti.

ATS1840

Advisor MASTER – ATS1840
Questo nuovo modulo per la distribuzione delle alimentazioni, dispone di un fusibile per ognuna delle 8 uscite e di un circuito di uscita per una segnalazione generica di guasto fusibile. Questa uscita è già bilanciata e può quindi essere collegata direttamente ad un qualsiasi ingresso della centrale o di un modulo di espansione (DGP).

Intrusione EV100-CS/MS

EV100CSQuesto interessante rivelatore, dispone di una sezione ad infrarossi passivi derivata dalla nota serie EV100, dalla quale eredita le ottime caratteristiche in termini di affidabilità, grazie ad una ottica raffinata dotata di specchio di rilevazione a 7 tende integrali a focale continua.

In abbinamento alla sezione ad infrarossi, è presente una telecamera a colori o in bianco e nero a seconda del modello, che non richiede regolazioni, e che ha una uscita video UTP. Grazie a questa caratteristicha è possibile utilizzare, fino a distanze dell’ordine del centinaio di metri, anche un normale cavo di allarme per il collegamento del segnale video, senza alcun problema di interferenza. Per la visualizzazione di questo segnale video è necessario utilizzare un modulo di conversione per segnali video UTP, ad esempio il ricetrasmettitore passivo GE-TTP111VS.

 

Legend Dome ora disponibile anche in custodia anti vandalo. Provate a romperla!!!Legend

Dopo aver ricevuto il prestigioso riconoscimento per l’innovazione al “Security & Safety Award” in occasione della fiera SICUREZZA 2006, GE Security ha deciso di racchiudere il proprio gioiello in una nuova custodia di alluminio pressofuso. Nasce così la Legend Dome Rugged: tutta la tecnologia Legend al riparo da atti vandalici.

 

 

Amplificatori e distributori video. Nuovi prodotti arricchiscono la gamma.

La nuova linea di distributori ed amplificatori video comprende distributori da uno a più ingressi con uscite multiple e amplificatori per la trasmissione del segnale fino a 1000 metri su cavo coassiale RG59. Regolazioni di nitidezza e luminosità vi permetteranno di avere sempre un’immagine brillante e dettagliata.

 

 

 

GE imagination at work