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| NUMERO 1 | GIUGNO 2006 | ||||||
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La rivelazione attiva degli incendi nei musei ed edifici di elevato valore storicoI sistemi di rivelazione incendi all’interno di Musei, Biblioteche, Edifici di elevato valore storico, rappresentano un aspetto fondamentale al quale il gestore deve rispondere sia in termini di sicurezza per gli occupanti, sia per la preservazione dei beni conservati. E’ importante evidenziare come l’attuale normativa impone l’obbligatorietà nella realizzazione di sistemi di protezione attiva contro i principi di incendio e ancor più la definizione di piani di emergenza per l’evacuazione delle persone. In particolare il D.M. 16 Febbraio 1982 definisce come gli ambienti sopra indicati siano soggetti alla richiesta del C.P.I. (certificato di prevenzione incendi), il D.M. 20 Maggio 1992, n.569 agli articoli 6 e 9 impone l’installazione di sistemi di spegnimento e di rivelazione, il Decreto del presidente della Repubblica 30 Giugno 1995, n.418 ribadisce quanto sopra espresso dal precedente decreto e per ultimo il D.M. del 10 Maggio 2001 che definisce le finalità di un sistema di sicurezza ed i requisiti essenziali oltre alla necessità di sviluppare un “progetto sicurezza” completo. Nello specifico, il settore dei Beni Culturali si può suddividere nelle seguenti tre aree suddivise per tipologia :
E’ evidente la difficoltà di coniugare esigenze diverse all’interno dello stesso ambiente con una possibile aggravante architettonica che non consente, a volte, l’utilizzo delle migliori soluzioni tecnologiche (per esempio l’installazione di rivelatori puntiformi sopra volte affrescate o in ambienti con una geometria estrema). E’ anche opportuno in questa fase discendere le esigenze architettoniche da quelle della sicurezza arrivando a compromessi che garantiscono, in primo luogo la sicurezza stessa degli occupanti. Un’attenta analisi in grado cioè di soddisfare le esigenze sopra indicate, deve essere svolta già nella fase di progettazione o anche effettuata nelle attività di messa in regola di strutture esistenti; ovviamente l’intervento a questo livello risulterà più complicato e dispendioso. Risulta così rilevante affidarsi a Società in grado di sviluppare una tecnologia sistemistica che sia in grado di mantenere i più alti standard di sicurezza anche all’interno di disomogeneità ambientali e di utilizzo. Nel prossimo numero verrà pubblicata una relazione sul nuovo
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